{"id":851,"date":"2022-02-04T14:41:40","date_gmt":"2022-02-04T13:41:40","guid":{"rendered":"https:\/\/adundecimum.it\/?p=851"},"modified":"2022-02-04T14:41:40","modified_gmt":"2022-02-04T13:41:40","slug":"giorno-del-ricordo-2022","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/adundecimum.it\/?p=851","title":{"rendered":"Giorno del RICORDO 2022"},"content":{"rendered":"\n<p>La data prescelta \u00e8 il giorno in cui, nel 1947, furono firmati i trattati di pace di Parigi, che assegnavano alla Jugoslavia l\u2019Istria, il Quarnero, la citt\u00e0 di Zara con la sua provincia e la maggior parte della Venezia Giulia.<br>L\u2019art. 1 della legge che istituisce la ricorrenza\u00a0afferma che la Repubblica riconosce il 10 febbraio quale \u201c<strong>Giorno del ricordo<\/strong>\u201d al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell\u2019esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della pi\u00f9 complessa vicenda del confine orientale.<\/p>\n\n\n\n<p><em>L\u2019Associazione culturale Ad Undecimum ha deciso di celebrare il GIORNO DEL RICORDO pubblicando un breve scritto sull\u2019esperienza personale di uno degli ESULI, l\u2019Ing. Mario Viscovi che ci \u00e8 stata fornita grazie all&#8217;amico prof. Tullio Vorano. <\/em><br>Ecco alcune brevi note della storia personale di Mario Viscovi esule da Albona d\u2019Istria.<br>&#8220;Sono nato il 9 maggio 1928, secondo di 4 figli da Luigi Viscovi e Pia Negri. Gli antenati paterni erano presenti da molti secoli nella parrocchia di san Lorenzo, un borgo sovrastante la foce del fiume Arsa che si getta nel Quarnero. Quelli materni sono giunti ad Albona nel XV secolo con la Serenissima.<br>Dopo le elementari ho proseguito gli studi a Fiume fino all\u2019esodo. Nel 1945 l\u2019occupazione jugoslava ha comminato la prigione a mio padre e mio fratello maggiore con l\u2019accusa di essere collaborazionisti; il cosiddetto tribunale del popolo ha quindi condannato mio padre alla nazionalizzazione di tutti i suoi beni.<br>Nell\u2019ottobre 1946, a 18 anni, sono riuscito con uno stratagemma a scappare fino a Udine, dove sono stato accolto da una buona famiglia che mi ha aiutato a ricominciare il liceo scientifico.<br>Una notte del gennaio 1947 mio fratello maggiore, Gigetto, rischiando la vita, \u00e8 riuscito ad entrare clandestinamente nel Territorio Libero di Trieste dove, pochi giorni dopo la mia unica sorella, Valentina, \u00e8 sbarcata dalla motonave Toscana che da Pola (occupata temporaneamente dagli Alleati) portava in salvo migliaia di famiglie; entrambi i fratelli mi hanno raggiunto a Udine. A met\u00e0 maggio, con un lasciapassare, \u00e8 arrivato anche il resto della mia famiglia: padre, madre e mio fratello minore, Francesco.<br>L\u2019Italia era uscita distrutta dalla guerra; ci\u00f2 nonostante, noi siamo stati accettati con comprensione dalla popolazione friulana. Per mancanza di un lavoro, ben presto mio fratello Gigetto ha voluto emigrare in Australia dove \u00e8 stato destinato alle ferrovie di Geelong, Victoria.<br>Nel \u201848, dopo la maturit\u00e0, ho rinunciato a una borsa di studio quinquennale dell\u2019Universit\u00e0 di Siena per andare a fare l\u2019istitutore dei bambini profughi nel collegio Fabio Filzi a Grado (GO). Il periodo vissuto nella caratteristica e poetica atmosfera di questa cittadina (quando non ci sono i turisti) \u00e8 stato per me vera medicina che ha cercato di lenire il grande dolore per la perdita della patria, degli amici, del nostro dialetto veneto.<br>Alla fine dell\u2019anno 1950, mi sono ammalato di emottisi, considerata allora quasi inguaribile e contagiosa come la peste. Proprio allora la Provvidenza ha fatto giungere dall\u2019America all\u2019ospedale di Grado la Streptomicina che mi ha guarito.<br>Dopo una lunghissima convalescenza tra le braccia di mia mamma, nel \u201853 ho potuto iniziare il biennio di ingegneria a Trieste, alternando lo studio col servizio alle pompe Shell che mio padre finalmente aveva ottenuto in gestione sul piazzale della stazione principale di Treviso.<br>A Trieste ho cominciato a frequentare la studentessa udinese di Lettere Santina Rossi, diventata poi mia moglie.<br>Sono passato quindi all\u2019Universit\u00e0 di Padova per fare il triennio di Ingegneria Chimica che a Trieste non c\u2019era. Mi sono laureato a ottobre \u201856 e subito ho iniziato a lavorare nello stabilimento di Mozzate (CO) del Conte Giovanni Piccinelli che ben presto mi ha inviato in Gran Bretagna ad imparare il mestiere presso la famosa societ\u00e0 Semtex.<br>Ci siamo sposati il 7 aprile 1958. il 12 gennaio \u201859 \u00e8 nato Francesco, il 28 luglio \u201860 Alessandra, il 16 marzo \u201863 Giovanni e il 13 febbraio \u201866 &#8211; in condizioni tragiche &#8211; nasce Montsita. Gi\u00e0, perch\u00e9 dopo questo parto mia moglie stava morendo dissanguata. Per pi\u00f9 giorni ci fu uno spettacolare concorso di donatori di sangue zero positivo e di preghiere di intercessione a una giovane spagnola (Montserrat Graces Garcia, morta santamente a 16 anni). Si \u00e8 mobilitata anche la Polizia che dalla Svizzera ha portato un farmaco che \u00e8 riuscito a bloccare l\u2019emorragia. <br>Considerazione finale. <br>Sono pure contento di aver maturato nel corso degli anni una visione provvidenziale riguardo al corso degli avvenimenti politici del secolo scorso che hanno cambiato la societ\u00e0 e la vita della terra di origine mia e dei miei avi&#8221;.<br>Mario Viscovi <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La data prescelta \u00e8 il giorno in cui, nel 1947, furono firmati i trattati di&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":850,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-851","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/adundecimum.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/851","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/adundecimum.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/adundecimum.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/adundecimum.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/adundecimum.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=851"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/adundecimum.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/851\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":852,"href":"https:\/\/adundecimum.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/851\/revisions\/852"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/adundecimum.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/850"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/adundecimum.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=851"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/adundecimum.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=851"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/adundecimum.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=851"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}